Società del Comune di Parma

Cecrope Barilli

Cecrope Barilli, Autoritratto, olio su tela, 1896 ca. (Collezione privata, Parma).

Cecrope Barilli

(1839-1911) – Pittore, insegnante

La vita: nasce a Parma il 2 aprile 1839, da Giuseppe e da Amalia Scorticati. Allievo di Francesco Scaramuzza, nel 1859 si arruola volontario, partecipando alla battaglia di Palestro. Nel 1863 vince il pensionato artistico e si stabilisce a Firenze, dove viene premiato all’Esposizione del 1865. Spirito irrequieto e indipendente, si trasferisce a Parigi dal 1867 al ‘70, bene accolto dalla comunità intellettuale francese. Dal 1870 è a Roma dove decora, con grandi composizioni allegoriche alcune sale del Quirinale, l’aula del Senato, il Palazzo della Consulta, il Ministero delle Finanze e numerosi altri edifici pubblici e residenze private della Capitale. Lavora anche a Siena, Torino (Palazzo Reale), Livorno (Palazzo De Larderel) e Alessandria. Nel 1878, nominato professore di Figura dell’Accademia di Belle Arti, torna definitivamente a Parma, ove, sposato con Anna Adanti, ne ebbe tre figli: Arnaldo, Bruno e Latino. Nel 1889 diviene direttore dell’Accademia e della Pinacoteca, nel 1890 viene eletto consigliere comunale. Muore a Parma il 23 giugno 1911.

Le opere: tra gli artisti che operarono a Parma nella seconda metà dell’Ottocento, Cecrope Barilli rivelò non solo una più vasta cultura di carattere nazionale e internazionale, ma un fare più sciolto e vivo, una sensibilità che lo distingue dagli altri. Oltre ai monumentali cicli pittorici romani, ricordiamo la Madonna delle Grazie dipinta nel 1881 per la chiesa di Cortemaggiore e la volta della sala del consiglio nel Municipio di Parma decorata con Girolamo Magnani nel 1886. In quegli stessi anni dipinse numerosi ritratti che confermano la vena di intensa poesia dei primi tempi (il Malatino e Contadinella presso la Fondazione Cariparma; Autoritratto e Vendemmia in Galleria Nazionale a Parma), oltre a interni rustici, aie, animali, in numerose collezioni pubbliche e private a Roma, a Parma, e anche in altre città italiane e straniere.

Il monumento: la semplice targa in pietra grigia del Belgio voluta dai famigliari è posta sopra un avello della Galleria Nord.

01. Cecrope Barilli fotografato in Accademia con alcuni alunni nel 1905 (Collezione privata, Parma).
02. Cecrope Barilli, Il malatino, olio su tela, 1882 ca. (Collezioni d’Arte Fondazione Cariparma F 2412, Parma).
03. Sepoltura di Cecrope Barilli al Cimitero monumentale della Villetta.