Società del Comune di Parma

Daniele de Strobel

Daniele de Strobel in un ritratto degli ultimi anni nella casa di Camogli, mentre sta dipingendo un cavallo vincitore di un Gran Premio ippico (Collezioni d’Arte Fondazione Cariparma, Parma).

Daniele de Strobel

(1873-1942) – Pittore

La vita: secondogenito dell’illustre paleontologo e Rettore dell’Ateneo parmense Pellegrino, di nobile famiglia tirolese, e di Adelinda Valdagni nacque a Parma il 30 marzo 1873. Studia pittura all’Accademia di Parma con Cecrope Barilli e poi, alla morte di questi, dal 1911, tiene la cattedra di Figura fino al 1925, quando si trasferisce a Milano per insegnare a Brera, dove rimarrà fino al 1938. Nel 1900 venne nominato Socio Onorario della Regia Accademia di Belle Arti a Milano e nel 1903 Accademico di Merito di quella di Parma. Nel 1907 realizza le illustrazioni a monocromo per la Storia di Parma di Bazzi-Benassi, pubblicata da Battei l’anno successivo. Nel 1911, con Latino Barilli, Amedeo Bocchi e Renato Brozzi ricostruisce la Sala d’Oro del Castello di Torrechiara per l’Esposizione Etnografica di Roma. Nel 1922 sposa a Traversetolo Luisa Vecchi. Nel 1925 realizza le decorazioni (olio su tela applicata al muro) della Sala del Consiglio della Camera di Commercio (oggi Cariparma Crédit Agricole) con le raffigurazioni allegoriche delle principali attività economiche parmensi: la raccolta del pomodoro, la lavorazione del formaggio Parmigiano, il commercio. Il cavallo è protagonista assoluto della sua pittura e a loro dedica numerose opere e ritratti. Particolarmente bella e curiosa è la produzione di conigli in ceramica, sempre firmati, che iniziò nel 1930. Apprezzò il Liberty, e si lasciò trascinare da un sottile spirito wagneriano. Morì a Camogli l’8 giugno 1942 dopo aver terminato, pochi giorni prima, l’ultima grande tela, I cavalieri dell’Apocalisse, iniziata sotto la profonda emozione provata assistendo, dalla finestra della sua casa, al bombardamento navale di Genova. Imponenti onoranze funebri gli furono dedicate da Camogli, nel cui cimitero riposano le sue spoglie.

Le opere: pittore di tratto robusto e marcato, realizza grandi figurazioni allegoriche con scene campestri, studi di cavalli e composizioni di carattere storico. Tra le sue opere si ricordano Faida di Comune, La leggenda di Teodorico, Rogo di eroi, ispirato alla guerra russo-giapponese del 1905 e Il boia, tutte attraversate da una forte pulsione pacifista. Un nucleo significativo di sue opere è conservato dalla Fondazione Cariparma.

Il monumento: l’edicola Medioli ex Romanini, opera dell’architetto parmigiano Ettore Leoni (Parma, 1886 – 1968), è databile tra il 1926 (Licenza di Fabbrica) ed il 1929 (data mosaico). L’evidente slancio verticale della composizione architettonica trova nel tema della croce il motivo conduttore: a forma di croce è l’apertura del cancello, crociata è la bandiera del cavaliere, croci rosse a mosaico abbracciano l’intero edificio, due lunghe croci costituiscono il disegno delle finestre e paiono dipartirsi dai sarcofagi laterali quale viatico verso l’eternità. Mentre le linee complessive dell’edificio, ed in particolare il cancello d’accesso e la sovrastante museruola aggettante rimandano al gusto Déco, la presenza del mosaico – sottoposto ad un opportuno intervento di restauro nel corso del 1990 – con la figura del santo cavaliere può essere motivata dalla particolare devozione cristiana di un uomo d’armi o legato all’ambiente militare. San Giorgio (o un cavaliere dell’ordine a lui dedicato), riconoscibile per la presenza del drago sullo scudo, che indossa una tunica chiara, è rappresentato in piedi con le mani giunte e la testa china in avanti, coronata dall’aureola. Trattiene col braccio destro una lancia che sorregge la bandiera dei crociati sventolante alle sue spalle. Il busto è protetto in parte dall’armatura. La tunica del cavaliere è stretta in vita da una cintura che regge la spada, dall’elsa finemente cesellata inguainata nel fodero. Ai piedi, due semplici calzari rossi con speroni dorati. Un’accurata ombreggiatura e una brillante gamma cromatica contribuiscono all’effetto plastico d’insieme. Attorno all’edicola, nella parte superiore, si stende una fascia musiva che riprende il motivo della croce greca rossa e oro su fondo quadrettato bianco e nero.

01. Una immagine della Sala decorata da Daniele de Strobel per la Camera di Commercio di Parma (oggi Cariparma-Crédit Agricole) nel 1925.
02. Daniele de Strobel, La raccolta del pomodoro, Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Parma (oggi Cariparma-Crédit Agricole).
03. Daniele de Strobel, Il trasporto del latte, Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Parma (oggi Cariparma-Crédit Agricole).
04. Daniele de Strobel, San Giorgio e il drago, tecnica mista, 1920 (Collezioni d’Arte Cariparma F 2350, Parma).
05. Il mosaico di San Giorgio opera di Daniele de Strobel sul fronte dell’Edicola Medioli ex Romanini al Cimitero monumentale della Villetta.