Società del Comune di Parma

Giulio Carmignani

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Giulio Carmignani, Autoritratto, olio su tela (Collezione privata, Parma).

Giulio Carmignani

(1913-1997) – Pittore

La vita: nacque a Parma il 14 settembre 1813 da Pietro e Giuseppina Tomasi. Rimasto orfano, fu posto dal tutore nel Collegio Lalatta di Parma. Continuando la tradizione familiare, tenne per ventitré anni la direzione della importante tipografia Carmignani (ove si stampava anche la “Gazzetta di Parma”), ma il suo spirito fu più portato alla letteratura e alla pittura, soprattutto di paesaggio, nella quale rivelò finezza e maestria. Probabilmente suo primo maestro fu Giuseppe Boccaccio, la cui influenza è avvertibile nelle prime opere. Pur non avendo frequentato corsi regolari di pittura, si dimostrò artista sicuro e disinvolto. Fin dal 1840 cominciò a esporre nel Palazzo del Giardino di Parma e dal 1855 per la Società d’incoraggiamento. Sposatosi con Virginia Guidorossi, ne ebbe Guido, che manifestò precoce predisposizione per la pittura (le cui spoglie sono custodite nella Galleria Nord nell’avello di un congiunto senza riferimenti sulla lapide). Nel 1859, intensificandosi le richieste di dipinti in Italia e all’estero, abbandonò l’attività tipografica per dedicarsi completamente alla letteratura e alla pittura. Dipinse vari quadri di argomento parmense. Notevole importanza per l’evoluzione stilistica del Carmignani ebbe il viaggio a Parigi del figlio Guido, che fu anch’egli pittore e che ne ritornò riportando notizie sulle ricerche formali della pittura francese. Influenzato da queste, egli realizzò nel 1864 il suo capolavoro: Tramonto di autunno dopo la pioggia (Parma, Galleria nazionale), di evidente modernità rispetto alla tradizione paesistica locale. Negli ultimi anni di vita, colpito da una paralisi che gli impedì l’uso delle mani, si dedicò solo a studi letterari (tra l’altro tradusse Orazio). Moriva a Parma il 26 gennaio 1890 a 76 anni.

Le opere: le sue opere migliori sono i paesaggi, delicati e spesso malinconici, in bilico tra il neoclassicismo e il romanticismo. Ma eseguì anche qualche ritratto prendendo a modello la moglie Virginia. Sue opere sono conservate in Galleria nazionale, nelle raccolte del Comune di Parma e alla Fondazione Cariparma.

Il monumento: una epigrafe incisa sulla targa in marmo bianco posta dalla vedova lo ricorda nella Galleria Sud.

01. Giulio Carmignani, Bastioni a Parma al tramonto, 1871 (Collezione privata, Parma).
02. Sepoltura di Giulio Carmignani al Cimitero monumentale della Villetta.