Società del Comune di Parma

Nicola Francesco Aquila

Nicola Aquila, Autoritratto di spalle mentre dipinge una scenografia, china su carta, 1860 ca. (Collezione privata, Roma).

Nicola Francesco Aquila

(1807-1877) – Pittore, decoratore, scenografo

La vita: figlio di Antonio, nacque a Parma il 20 ottobre 1807. Fu pittore, decoratore di teatri e scenografo. Compiuti gli studi all’Accademia di Belle Arti di Parma con Paolo Toschi, grazie all’aiuto della principessa Maria Antonietta di Borbone, si affermò specialmente in decorazioni teatrali di grande effetto e di vivace fantasia. Lavorò per il Teatro Comunale di Reggio (1835-1856), per i teatri di Rovigo e di Ancona nel 1838, preparando, con Martinelli e Vincenzo Baldini le scene per Lucia di Lammermoor (Teatro delle Muse). Invitato a Parma dalla duchessa Maria Luigia d’Austria lavorò per diversi allestimenti al Teatro Regio dal 1839 al 1843. Dipinse scene anche per teatri di Verona (1844), Trieste, Bologna e Roma. Nel 1853 una grave malattia lo costrinse a doversi limitare a dipingere modesti quadretti a tempera che lo toglievano dall’ozio e gli procuravano qualche modico guadagno. Nel 1860 fu nominato professore d’Ornato all’Accademia di Parma. Moriva a Parma il 15 maggio 1877.

Le opere: dedicatosi con successo alla realizzazione di scenografie teatrali, a Parma collaborò con Giacomo Giacopelli alle scenografie di Lucrezia Borgia e Roberto Devereux di Donizetti e dei balli Francesca da Rimini, Il Sogno verificato, Il Medico avaro (Carnevale 1839-1840), di Parisina e Belisario di Donizetti, di Elena da Feltre di Mercadante (Carnevale 1840-1841), dati al Teatro Ducale. Associatisi anche Giuseppe Boccaccio e Giuseppe Giorgi, continuò la sua attività con le scene per Lucia di Lammermoor, Lucrezia Borgia, Anna Bolena di Donizetti e La Vestale di Mercadante (Carnevale 1841-1842), per Saffo di Pacini, Il Templario di Otto Nicolai, Ester d’Engaddi di Achille Peri e per i balli Alì pascià di Giannina e Buondelmonte (Carnevale 1842-1843). Alla Galleria Nazionale di Parma si conservano suoi numerosi e interessanti bozzetti per scene.

Il monumento: Nicola Francesco Aquila è ricordato da un’epigrafe incisa su una semplice targa in marmo grigio posta nell’Arco 77 del porticato Sud.

01. Sepoltura di Nicola Aquila al Cimitero monumentale della Villetta.