Società del Comune di Parma

Le Estumulazioni

Estumulazioni

DI COSA SI TRATTA

E’ l’operazione cimiteriale che consente di recuperare i resti mortali di un defunto tumulato in un avello dopo la scadenza del periodo di concessione, attualmente prevista per una durata di 40 anni.

DOVE RIVOLGERSI

ADE S.p.A., Società del Comune di Parma, organizza annualmente le operazioni cimiteriali.

L’ufficio di Viale Villetta 31/a è a disposizione del pubblico per fornire tutte le informazioni relative a tali operazioni, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. Si consiglia di fissare un appuntamento.

COME VENGONO PROGRAMMATE

La programmazione delle attività riguarda interi quadri o parti di essi. L’elenco delle salme da estumulare viene reso noto con molto anticipo per far sì che i familiari prendano atto tempestivamente delle procedure previste, al fine di presenziare, se lo desiderano, all’estumulazione del proprio congiunto.

Ogni anno, entro le festività dei defunti, vengono poste delle etichette di avviso su ogni avello interessato dalle operazioni di estumulazione da effettuate l’anno successivo. Un elenco completo delle salme da estumulare viene esposto all’ingresso di ogni cimitero, all’ingresso degli uffici di direzione e viene pubblicato per sei mesi presso l’Albo Pretorio del Comune di Parma.

I familiari interessati al recupero dei resti mortali devono, quindi, recarsi presso gli uffici per dare corso a tutte le pratiche necessarie.

COME SI SVOLGONO LE OPERAZIONI

Le estumulazioni vengono eseguite solo previo accordi con i familiari, salvo interventi di ufficio nel caso di accertata assenza di congiunti o aventi interesse. Vengono messe in atto prima e durante le operazioni tutte le misure di carattere igienico- sanitario dovute in base alle normative vigenti.

Il giorno prima della estumulazione, senza la presenza dei familiari, viene aperto il loculo e la cassa viene trasferita in un apposito luogo attrezzato. Vengono inoltre recuperate le fotoceramiche da riconsegnare ai familiari, mentre i marmi e le parti ferrose vengono smaltiti in base alla normativa vigente. Il mattino seguente, alla presenza dei familiari, si procede all’apertura della cassa e viene esaminata la salma per constatarne lo stato.

Il familiare può, se lo desidera, assistere alla estumulazione, oppure può aspettare nell’area di attesa che gli venga comunicato dagli operatori lo stato della salma, in base al quale potrà dare corso alle successive operazioni secondo gli accordi presi con gli uffici.

COME PUO’ ESSERE LA SALMA

All’apertura del cofano, la salma può essere:

  •  mineralizzata: significa che la salma si è completamente consumata ed è possibile riporre i resti ossei in una cassetta di zinco sulla quale vengono indicate le generalità del defunto e l’anno di morte. In questo caso è possibile collocare la cassetta dei resti insieme ad un altro defunto, oppure richiedere la concessione di una celletta ossario.
  • inconsunta: significa che la salma non è consumata ed è quindi impossibile riporre i resti in una cassetta.

      In questo caso il familiare può decidere di:

a)  inumare i resti mortali, in un apposito campo detto “PER INCONSUNTI” per almeno altri 5 anni, al termine dei quali si procederà con le operazioni di esumazione. Trascorsi circa 6 mesi dalla reinumazione verrà posta una lapide (già compresa nelle spese di reinumazione) recante nome, cognome, anno di nascita, anno di morte e vaso porta fiori. I familiari possono far mettere anche la fotoceramica recuperata dalla precedente lapide consegnandola agli uffici. Non è prevista la Luce Votiva.

b) far cremare i resti mortali e collocare le ceneri insieme ad un altro defunto o in una apposita celletta o richiederne la conservazione al proprio domicilio.

–    mummificata: anche in questo caso la salma non è consumata e si può decidere per le stesse opzioni della salma inconsunta tenendo presente che, nella maggior parte dei casi, una salma mummificata difficilmente si consumerà nei successivi 5/6 anni.

COME AVVIENE LA CREMAZIONE DEI RESTI MORTALI

La cremazione dei resti mortali avviene con la stessa procedura e il medesimo decoro della cremazione delle salme.

Per la cremazione dei resti è necessaria l’autorizzazione scritta dei familiari e/o eredi più prossimi di pari grado, resa tramite dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Tale dichiarazione deve essere sottoscritta presso gli uffici del Servizio Cimiteriale, in viale Villetta n. 31/a a Parma.

I resti inconsunti o mummificati vengono sistemati in un’ apposita cassa di legno e poi portati in strutture per la cremazione di Parma o di altre provincie.

Le ceneri, disposte in un’urna cineraria sigillata e munita di apposita targhetta recante le generalità del defunto, saranno a disposizione dei familiari per procedere alla collocazione in una celletta o insieme ad un altro defunto o per richiederne la conservazione al proprio domicilio.

ULTERIORI INFORMAZIONI

E’ bene precisare che al momento dell’apertura dell’avello viene disattivato automaticamente il collegamento alla Luce Votiva (il regolamento prevede un canone annuale anticipato).

In previsione, quindi di estumulazioni programmate è opportuno recarsi entro la fine dell’anno precedente agli uffici per disdire il contratto.

E’ invece necessario recarsi presso l’ufficio apposito per chiedere un riallaccio nel caso in cui i resti o le ceneri vadano in un avello con un altro defunto se già questo non è dotato di illuminazione votiva, oppure un nuovo contratto di allacciamento  se i resti o le ceneri vengono collocate in una celletta. 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Art. 86 e 89 del D.P.R. 285 10 Settembre  1990 – Regolamento nazionale di polizia mortuaria – Art. 3 del Regolamento Regionale in materia di piani cimiteriali comunali e di inumazione e tumulazione del 23 maggio 2006 n. 4 – Art. 12 della Legge Regionale 29.07.2004 n. 19 “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria”  – Artt. 38, 39,40 del Regolamento Comunale dei servizi cimiteriali del Comune di Parma – Art. 1 lett. f), art. 2 lett. e) art. 3 lett. B) del D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’art. 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179