Società del Comune di Parma

Il Chiostro Padre Lino (1947)

Il Chiostro Padre Lino (1947)

Dopo la Seconda Guerra mondiale e le indispensabili riparazioni ai danni causati dai bombardamenti, veniva inaugurato il 22 novembre 1947, nell’angolo Nord-Ovest del cimitero, il “Chiostro di Padre Lino” progettato dall’Architetto del Comune Amerigo Bonaconza (1895-1970), nell’area triangolare un tempo adibita ad accogliere i reietti: i pazzi, i condannati a morte, il boia e i suoi famigliari.
Semplici pilastri in cotto a vista racchiudono un triangolo di verde ombreggiato da due tassi, al centro del quale veniva collocata, dinanzi ad un pozzo, pure in cotto, una copia della scultura raffigurante Padre Lino Maupas (1866-1924) opera dello scultore parmigiano Guglielmo Cacciani (1892-1969), fusa a Milano dalla ditta Scanziani e finanziata, come l’originale già esistente nell’arco dei Francescani all’ingresso del cimitero, dalla famiglia Barilla. Pareti di colombari dalle targhe bianche sono disposte sui tre lati porticati mentre alcune cappelle private sono inserite agli angoli.
L’architettura, le decorazioni e le iscrizioni che girano sui frontoni del porticato, tratte dal “Cantico di Frate Sole”, si ispirano al movimento francescano.
Una targa marmorea, dettata da Ildebrando Cocconi (1877-1943), ricorda: «A Padre Lino Maupas, dei Padri Minori, che rinnovando le virtù francescane, beneficando passò nella vita, il Popolo che ancora dall’alto egli benedice e protegge».
Alpinolo Ildebrando Umberto Maupas era nato a Spalato, in Croazia. Entrato nell’ordine di San Francesco col nome di Frate Lino, il 18 giugno 1893, era stato inviato, appena ventisettenne, a Parma, dove sarebbe rimasto per tutta la vita. Nominato cappellano del Carcere di San Francesco nel 1900 e quindi del Riformatorio minorile della Certosa nel 1910, si prodigò a favore dei bisognosi e dei disperati della città, rinunciando al cibo e al sonno per i suoi poveri e conducendo una vita che lo avrebbe ben presto portato ad una vecchiaia precoce. Moriva presso il Pastificio Barilla il 14 maggio 1924 mentre chiedeva all’amico e benefattore Riccardo Barilla (1880-1947) l’assunzione per un giovane disoccupato. Il 25 luglio 1942 aveva inizio presso la Curia vescovile di Parma il processo di beatificazione di Padre Lino, che il 26 marzo 1999 è stato dichiarato Venerabile da Papa Giovanni Paolo II.
A lui, che aveva speso la vita per assistere gli ultimi, veniva intitolato quello spazio che, dalle origini del cimitero, aveva accolto le sepolture degli ultimi e che, con l’abolizione in Italia della pena di morte, non aveva più senso di esistere.
Ritornando sui propri passi e sbucando nuovamente sotto il porticato, si prosegue verso Ovest fino all’arco n. 80 dove si apre la Galleria Nord.