Società del Comune di Parma

Giovanni Bottesini

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Giovanni Bottesini

(1821-1889) – Contrabbassista, compositore, direttore d’orchestra

La vita: Nato a Crema, inizia giovanissimo gli studi di violino con il maestro Cogliati. Nel 1835 viene ammesso al Conservatorio di Milano dove studia contrabbasso. Dal 1840 è in America: nel 1847 dirige la propria opera Cristoforo Colombo all’Avana; nel 1853 è a New Orleans, poi organizza conservatori musicali in Messico. Nel 1856 dirige il Teatro Imperiale italiano a Parigi e si alterna con Hector Berlioz (1803-1869) alla direzione dell’orchestra dell’Esposizione Universale. Nel 1868 è a Pietroburgo e nel 1868 a Wiesbaden. Tre anni dopo intraprende una tournée in Francia per poi recarsi a Londra dove scrive l’opera buffa Alì Babà. La sera del 24 dicembre 1871 in occasione dei festeggiamenti per l’apertura del Canale di Suez al Cairo, dirige la prima dell’Aida di Giuseppe Verdi. Stimato dal grande compositore, ottiene, su proposta del maestro, la nomina a direttore del Conservatorio di Parma nel 1889, ma muore poco dopo per una malattia di fegato.
* Giovanni Bottesini lascia numerose opere teatrali, musica sacra, sinfonica, da camera e un Metodo completo per contrabbasso. Presso la biblioteca del Conservatorio di Parma si trovano le partiture inedite di tre sue opere mai rappresentate.
Le opere: Giovanni Bottesini lascia numerose opere teatrali, musica sacra, sinfonica, da camera e un Metodo completo per contrabbasso. Presso la biblioteca del Conservatorio di Parma si trovano le partiture inedite di tre sue opere mai rappresentate.
Il monumento: All’interno della Galleria Sud, eretta fra il 1876 ed il 1884, nel braccio destro, si trova l’ampia e luminosa Cappella del Conservatorio di Musica di Parma. Addossata alla parete di fondo, al centro, è posta, su due scalini l’ara in marmo di Carrara, timpanata e con fregi di palmette agli angoli, che conserva le spoglie di Giovanni Battesimi, sovrastata dal busto in scagliola del noto compositore retto da una mensola che reca i simboli della sua arte. Ai lati sono poste simmetricamente due gruppi di nove lapidi ciascuno di musicisti e insegnanti del Conservatorio di Parma.